Ok, abbiamo inserito foto buffe nell’articolo per sdrammatizzare un po’, ma lo sappiamo che il cambio di stagione è qualcosa di dannatamente serio. Non so voi, ma noi lo temiamo più o meno come l’ultimo mese prima della prova costume o la revisione dell’auto. Poi il fatto che a maggio ci siano i pinguini che ci salutano al mattino e a mezzogiorno ci si sciolga al sole non aiuta.



Ecco qualche consiglio utile che abbiamo raccolto in anni di esperienza, eccessivo shopping e scoperta dei capi da mezza stagione (quelli che è bene sempre tenere a mano, caso mai con il cambio climatico non decida di nevicare ad agosto!):


1)      Scegliere la colonna sonora giusta, la musica è fondamentale per dare la carica e il ritmo. Se hai piacere, e hai un paio di amiche pazienti, invitale: ti daranno consigli oggettivi per i punti che vedremo più avanti.


2)      Scegli accuratamente anche il giorno, meglio se un sabato perché se non si riesce a completare il lavoro in un giorno si ha sempre il giorno dopo per evitare di stare con pile di roba tra i piedi per una settimana.



3)      Sempre per le pile tra i piedi di cui sopra, consigliamo di farlo in un momento in cui gli altri inquilini di casa siano fuori per evitare di sorbirci borbottii vari e (sacrilegio!) interruzioni.


4)      Armatevi dei giusti attrezzi, uno stand porta abiti è fondamentale (tra un secondo vi spiegheremo il perché), così come scatole e ceste per poter riporre ciò che è nei cassetti.



5)      Tirate fuori TUTTO!! Come tutto????? Si, tutto! (Ecco spiegato lo stand porta abiti).


È da fare per una serie di buoni motivi: Primo perché i vestiti prendono aria e perdono l’odore di chiuso (l’ideale è lasciarli fuori almeno un giorno), poi perché questo ci dà modo di pulire a fondo armadi e cassetti (consigliamo di farlo con un panno umido e qualche goccia di ammoniaca evitare in futuro muffe da chiuso) e rinnovare profumatori e antitarme (avete presente quegli animaletti che bucano gli abiti? Da capire la loro funzione nell’equilibrio del mondo… mah!).



6)      E mò che è tutto fuori che si fa??? Niente, è finito, potete rilassarvi!


Noooooooo fermeeeee scherziamo!!! Ora si passa in rassegna capo per capo per eliminare il superfluo. Perché siamo sicure che il superfluo c’è: ci sono capi rovinati, troppo grandi, troppo piccoli, che non mettiamo mai, ecc… Coraggio, non vi serve tutte quella roba!


Ma quale metodo usare per capire di cosa disfarci e cosa no? Noi ci siamo appassionate al metodo di Marie Kondo e dunque, insieme al “mi piace?”, “mi sta ancora?”, “perché lo tengo se non lo metto mai?”, ci chiediamo: “mi rende felice?”. Se così non è, il pezzo prescelto va esitato senza remore!



7)      Nel dubbio, e se avete tempo, provate SEMPRE i vestiti (almeno quelli su cui siete in dubbio se tenere o no), magari nei lavaggi hanno perso elasticità o hanno cambiato forma, oppure semplicemente non vi ricordate come vi sta… Male? Via!


“Ma come via?! Me l’ha regalato Zia Gertrude!”. Fate presente a Zia Gertrude che preferite un invito a cena ai suoi regali: il vostro armadio è troppo importante per essere farcito fino all’orlo di abiti che non vi vanno o vi stanno male e così la vostra sanità mentale (per la serie “non ho niente da mettere!” con l’armadio pieno).



8)      Benissimo, ora che vi abbiamo fatto venir voglia di dare fuoco all'armadio, rimettete in ordine i vestiti! Come?


Qui c’è un dibattito in corso che va avanti da secoli e secoli: C’è il partito “per colore”, quello “per abbinamenti”, noi vi consigliamo quello più classico “per tipo” (e meno da spararsi quando si tratta di fare ordine), appendete a gruppi pantaloni, gonne, golfini, camicie e abiti in modo da sapere subito dove guardare per cercare un indumento particolare. Ricordate di appendere i vestiti tutti nello stesso verso, ci saranno meno pieghe.



9)      E i cassetti? Anche qui seguiamo il metodo Kondo per cui invece di impilare le t-shirt e i top li pieghiamo in 3 in modo da poterli allineare. Non è facile spiegare come si piegano in 3 in modo da riuscire a far stare in piedi la maglietta (altrimenti saremmo Marie Kondo e al momento saremmo milionarie) dunque consigliamo la visione del video.


Perché seguire questo metodo? Perché si evitano le pieghe che le magliette accumulano per il peso (quelle alla base della pila sono sempre le più spiegazzate) e, aperto il cassetto, si ha il colpo d’occhio di cosa c’è dentro e si individua immediatamente la maglietta prescelta. L’effetto che dovreste ottenere è più meno quello in basso (No? Magari con un po’ di allenamento…).



10)   Le scarpe? Le scarpe non si rimettono via così come sono. Anch’esse vanno ripulite per una questione di igiene: armatevi di un bel panno, lucido da scarpe e, all’evenienza, trielina, metodo infallibile per far scomparire le macchie senza rovinare lo scamosciato.


11)   Ok, ora avete un armadio perfetto, pulito, organizzato e… un sacco di cose fuori! Le buttate? Ferme! Ragionate: quanto le avete pagate? Forse ha senso metterle in vendita (o in affitto se proprio non riuscite a separarvene). Dove? Ma su SoCloset ovviamente! Guadagnare da un cambio di stagione è per le persone intelligenti! 😉


Leggete i nostri consigli su come stabilire i prezzi.


Ed ecco come funziona SoCloset:



12)   Ultimissima regola: Divertitevi! Il cambio di stagione è un momento allegro, in cui si riscoprono cose di cui non ci ricordavamo! Fateci sapere com’è andata 😉


P.s. Questo articolo è ispirato dalla mia amica Rosi. Le regole le devo a mia madre che le ha imposte a me, figlia sbuffante e snaturata che voleva tornare a farsi i fatti suoi. Mi ha anche regalato il libro di Marie Kondo “Il magico potere del riordino”. Grazie mamma! Un po’ di soddisfazione ogni tanto te la do no???


(Immagine di copertina by DonnaD)


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