Mese di aprile, primavera inoltrata, ansia da prestazione che ci attanaglia, diete dell’ultimo minuto, palestra giornaliera, qualche buon proposito ancora in atto, armadio in subbuglio, giacche, giacchini e giacchette mai del peso giusto, dilemma da calze si o calze no, divieto assoluto del calzume color carne nude effect, capelli opachi, corti, lunghissimi, multicolor, voglia di cambiamento, vetrine ultra colorate giallo, rosso, cipria, verde…un momento verde?!? Fermi tutti: è Greenery!


Ok, scusate il flusso di coscienza joyciano, urge fare un passo indietro; come ogni anno il Pantone Color Institute dichiara quale sarà il colore dell’anno, e proprio come una cerimonia hollywoodiana quest’anno the Oscar goes to: Greenery!



Verde?! Verdognolo? Verdino? Lasciamo perdere il fattore traduzione (letteralmente sarebbe verde vegetazione), e soffermiamoci sulla sua descrizione: una tonalità rivitalizzante e fresca, un verde chiaro brillante che ispira primavera e ci fa ben sperare. L’Executive director del Pantone Color Institute, Leatrice Eiseman così si è espressa:


Greenery simbolizza la nostra voglia di recuperare il legame con la natura, con gli altri; il nostro desiderio di ringiovanire e sentirsi rivitalizzati, e di prefiggersi un fine più importante: quel senso di rassicurazione a cui aneliamo in un contesto sociale e politico così complesso.


E quindi? Verde sia! Nella moda le stampe macro in stile jungla selvaggia spopolano, la nuova collezione Max Mara profuma di jungla e natura selvaggia, i bomber, eletto must have di stagione viene riproposto in chiave nature con sfumature di verde miste a vegetazione e animali tropicali che fan venire voglia di far le valigie, chiudere armi e bagagli, e partire alla scoperta dell’ignoto.


 

Pantone-Greenery

Gli accessori si sono naturalmente allineati, ma, come direbbe qualcuno, il meglio deve ancora venire: devo ammettere che i miei adorati orecchini non hanno ancora dato il meglio di sé (rivolgo un appello a tutti i maitre)! Si trova in giro qualche mini orecchino con la pietra in tinta, qualche nappina verdognola su macro cerchi dorati ma nulla di eclatante né emozionante, già perché, anche se può sembrar strano per qualcuno, l’orecchino, così come un gioiello, un accessorio e via dicendo deve essere in grado di emozionare, di suscitare stupore, di farci tornare un po’ bambini, sognatori, insomma di far la differenza altrimenti rischia di finire nel dimenticatoio prima del tempo.


Solo sul versante animal c’è l’imbarazzo della scelta: pappagalli, scimmiette, cocorita, inseparabili, la maison francese Les  Nereides ha dato sfogo al suo lato più selvaggio e la collezione è davvero straordinaria.


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E anche la casa, ovviamente, profuma di green con tappezzerie, cuscini e poltroncine deliziose, accessori da cucina in tinta, frullatori, mixer e planetarie, sedie e dettagli pronti a dare una sferzata di energia positiva…altro che occidentali’s karma.


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Chiara, earring lovers


(Foto copertina by Elle.it. Nell'articolo foto Architempore, MaxMara, Les Nereides, Grazia.it)


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