Cosa abbiamo fatto in questi giorni? Avremmo potuto andare al mare a prendere il sole (o la pioggia), avremmo potuto fare shopping (sempre ben accetto), avremmo potuto andare a visitare quella mostra che ci ripromettiamo di vedere da settimane… e invece no! Abbiamo guardato la nuova serie di Netflix, Girlboss! E sto parlando di 2 giorni perché l’abbiamo letteralmente divorata!



Prodotta da Charlize Theron e Kay Cannon (quella di New Girl per intenderci); Girlboss è strabiliante, irriverente, un pugno in faccia e un po’ ci ricorda i nostri esordi 😉.


Sophia è una 23enne fuori dal comune, con una spiccata sofferenza nei confronti dell’autorità e poca sicurezza in sé stessa (nonostante il portamento da gangster che stride con il suo essere uno scricciolo).


Il personaggio, interpretato da Britt Robertson, è unico: lunatica, energica, isterica, molto sorridente e completamente pazza, beve come uno scaricatore di porto e come tale si comporta. Personaggio davvero riuscitissimo che risulta simpatico dopo i primi minuti dove, in seguito alla sua spiegazione della visione del mondo, un’anziana signora la schiaffeggia e la insulta e lei per tutta risposta le sorride dicendo “I like you old lady!”.



Sono gli anni del boom di Ebay in America e Sophia, millenial scoraggiata dalla prospettiva di un lavoro mediocre, si imbatte per caso in un second hand shop e proprio lì, libera la sua passione: l’amore per il vintage e per la moda. Inizia ad acquistare e a rivendere modificando gli abiti e capendo l’importanza di avere belle immagini. In poco tempo riesce a costruire un piccolo impero: Nasty Gal.



I fatti sono “liberamente, molto liberamente” presi da una storia vera, ed è proprio quella di Sophia Amoruso (nella foto in alto con Britt Robertson), autrice del best seller “#Girlboss”, che racconta di come lei si fosse resa conto di avere dei bisogni non soddisfatti dallo stile di vita imposto dalla società, ma soprattutto di non essere l’unica in quella situazione. L’ingegnosa ragazza, partendo da uno dei momenti più duri della sua vita, riesce dunque a colmare quel vuoto grazie alla sua passione: il vintage.


I personaggi sono tutti riuscitissimi e fuori di testa (dall’amica Annie, al vicino di casa Lionel, al proprietario “fregato” del negozio second hand Mobias).



Ed ecco finalmente, come promesso, 6 motivi per i quali Girboss ci è piaciuta e quindi 6 ragioni per guardare la serie:


1.       Ci ricorda un po’ i nostri esordi e siamo sicure che ispirerà tantissime di voi, care fashion addict ;)


2.       Ci insegna a credere in noi stesse perché siamo tutte piene di talento e bisogna solo scoprirlo, un passo alla volta.


3.       Capisce l’importanza delle belle foto nel mondo della moda (voi l’avete capito? Leggete il nostro articolo a proposito) e crea una brand identity da urlo!


4.       Ci fa capire che va bene avere dubbi, paure, debolezze, ma poi bisogna passare all’azione facendo ciò che ci piace di più e in cui siamo brave, l’energia arriverà da sola!


5.       Sophia ci sta simpatica da matti (soprattutto quando teme una recensione negativa e arriva a piedi, e infine sui gomiti a consegnare un abito da sposa. Foto in basso).


6.       La sua giacca è “awesome”!!


Prima stagione da non perdere su Netflix :)


Ciao Girlbosses!



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