Come promesso vi racconto in breve, ma proprio in breve, cosa mi è piaciuto di più della Torino Fashion Week.


Attesa, fortemente voluta, e finalmente arrivata e passata, tiriamo le fila. Perché in breve? Perché c'è stato tanto. Tanto di tutto. Sono stati giorni intensi, molte persone, molti momenti, molte sfilate. Credo (e crediamo, perché non sono l'unica dietro a questo articolo che è frutto di un briefing tra tutte noi) sia interessante proporvi una scelta.



Troverete in questo articolo non tanto un elenco fatto e finito di chi c'era e chi non c'era, quanto una piccola Wish List (leggi "oddio lo vogliooo!") di quello che mi è piaciuto e che indosserei più che volentieri.



La Torino Fashion Week di quest'anno ci ha immerse nella bellezza dell'internazionalità che mi ha piacevolmente travolta. L'ambiente multiculturale era sicuramente interessante, l'ho apprezzata, l'ho vissuta insieme alle altre blogger di SoCloset e ne sono grata.


La sublime collezione di Walter Dang (che ho avuto la fortuna di intervistare: non perdetevelo), e che indubbiamente è un punto di rifermento ormai per tutti i giovani talenti torinesi e non, ha inaugurato l'evento presentando la sua collezione Metamorphosis, elegantemente ispirata dalle Metamorfosi di Ovidio: pura, leggera e mutevole come un sogno.



Tra i giovani ha spiccato Fabio Porliod, giovane designer valdostano. Abiti eleganti e anche molto scenografici, con molto volume e anche molta leggerezza. In basso le uscite che mi sono piaciute di più (Viva il tulle! Must di quest'anno, ricordate l'articolo?).



Spazio ai giovani? Massì il brand Elle Ignis l'abbiamo già visto su queste passarelle l'anno scorso e anche quest'anno ci ha colpite. Assieme agli accessori di Elena Imberti abbiamo trovati i look di Francesca Diletta Squassabia (mente e mano di Elle Ignis). Look opulenti e interessante uso dei pizzi abbinati alle frange, per nulla scontato.



Quando Oriente e Occidente si incontrano, e si fondono in mix perfetto all'insegna della raffinatezza: Tra i designer internazionali ha spiccato Natasha Kamal che ha combinato colori sobri ed eleganti con tagli armoniosi e decori elaborati e opulenti.



Più di tutti mi ha colpita la dolcissima sfilata di Amrita Kids, con mamme e bambini splendidi, felici di sfilare. Da sottolineare l'uso dei tessuti naturali totalmente made in Italy, e il fatto che li producono a 4 passi da casa mia: L'azienda si trova nel parco naturale del parco di Superga.



Infine gli abiti sposa dell'Atelier Barbara Montagnoli: un piccolo sogno racchiusa nella pancia di Torino.


Che dire? Ci siamo divertite, ci siamo meravigliate e ci ha anche un po' aperto la mente. Alla prossima TFW!



(Foto: Andrea Asti | Stille per Torino Fashion Week - Paolo Ratto per Torino Fashion Week - Piergiorgio Gastaldo - 4fashionlook)


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