Che sia nero effetto vedo non vedo, o sui toni bianchi virginali (dove si vede tutto!), costellato di fiori, soli, farfalle, pois. A balze, dritto, con 1 o 13 strati: il tulle piace, piace e piace!


Si parla degli dei della moda ma anche di brand di fascia medio alta fino ad arrivare ai fast fashion che hanno fatto loro la nuova tendenza. Insomma, saremo belle come ballerine di Degas quest’anno!



Maria Grazia Chiuri, prima donna a guidare la maison Dior, opta per uno stile etereo, le sue modelle-ninfe hanno sfilato all’interno di un giardino segreto-labirinto (in copertina), vestite da tessuti impalpabili ricoperti di fiori e ricami. Di tulle anche le maschere e i cappucci.



Pier Paolo Piccioli per Valentino sceglie il nero su nero (come dicevamo strati di tulle su tulle), ma anche di costellare i suoi abiti con disegni. Ma ancor più nella linea giovane (e più abbordabile) RED Valentino, il tulle è lungo ma anche corto! I disegni solari, non eterei, nè lugubri ma concreti e genuini, quasi come un disegno di un bambino.



Rochas punta sui gonnelloni colorati fatti di strati su strati (e coprono di più), mentre Sara Burton di Alexander McQueen punta sempre sull’opulenza: strati sottili di tulle ricolmi di ricami, petali e preziosi; ma… in contrasto con biker boots e bustini in borchie e pelle, decisamente singolare.



Anche Simona Barbieri di Twin-set ci propone il tulle, su abiti lunghi e corti, ma anche per le maglie. Così come Imperial (foto in alto) che spezza le righe e la pelle con top leggerissimi e floreali. Osa di più AmenStyle con top e abiti aderenti (solo per chi ha già passato la prova costume!).



Concludiamo la carrellata sull’invasione di fiori, farfalle e ballerine di Degas dicendovi che siamo state invasi anche noi di SoCloset, dunque venite a salvarci, ma senza fretta, il tulle ci piace! Se piace anche a voi lo trovate qui e qui ;)



(Foto copertina Dior. Nell'articolo Dior, Valentino, REDValentino, Alexander McQueen, Imperial, Amenstyle e SoCloset)


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